27-10-2009
La Sinistra Universitaria di Bologna comunica la sua contrarietà all'ultimo disegno di legge proposto dal Ministro dell'Istruzione e dell'Università Maria Stella Gelmini. I punti sui quali non siamo daccordo sono molti:
- la modifica del dirittto alla studio : istituito presso il minsitero dell’Economia e non dell’Istruzione il fondo per “sviluppare l’eccellenza e il merito dei migliori studenti”. La gestione è affidata a Consap Spa. Erogherà borse e buoni ma non a pioggia: per accedere bisognerà partecipare a test nazionali. Previsti prestiti d’onore.
Non è il diritto allo studio che vogliamo, noi vogliamo che sia premiato non solo il merito, ma che vengano fortemente tutelate anche le fasce più deboli e soprattutto non può occuparsene una SPA!!!!
- la fine della figura del ricercatore, che scompare ormai diventando un lavoratore a tempo determinato che può essere assunto solo dopo 3+3 anni se valutato positivamente;
non ci saranno più concorsi per i ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine di tre anni rinnovabili con selezioni pubbliche. Dopo il terzo anno lo studioso può essere chiamato dall’Ateneo per un posto docente. Anche il ministero potrà fare i suoi bandi per sostenere i migliori. Lo stesso vale per gli assegnatisti di ricerca. Scomparirà la ricerca e i nostri Ricercatori scapperanno sempre più via dall'Italia!!!In questo modo anche con il codice etico anti parentopoli i ricercatori che saranno assunti saranno sempre scelti in base a metodi clientelari!
- la trasformazione del Rettore in un Manager, spingendo sempre più verso la figura dell' UNIVERSITA' /AZIENDA, e la trasformazione degli organi accademici in organi molto poco democratici, con il loro snellimento a pochi membri che decideranno sempre più oligarchicamente, con l'aggiunta di privati e la possibilità di un presidente del CDA ESTERNO all'ateneo.
Vogliamo il ritiro di questo DDL, dall'anno scorso è in atto lo smantellamento dell'UNIVERSITA' PUBBLICA e noi ci opporremo aspramente!!!!L'Università è pubblica e di tutti, deve favorire la ricerca scientifica e la crescita culturale cosa che con questo ulteriore DDL si vuole cancellare!
